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GLI OCEANI, IL NOSTRO POLMONE FERITO

GLI OCEANI, IL NOSTRO POLMONE FERITO

Notizia pubblicata in data 14-04-2019

Gli oceani rappresentano una risorsa irrinunciabile per la lotta ai cambiamenti climatici. È grazie ad essi che vengono assorbiti oltre 525 miliardi di anidrite carbonica e circa il 93% dei gas serra. Se non ci fossero gli oceani la temperatura sul Pianeta oggi sarebbe infatti di ben 36° superiore a quella presente nei periodi preindustriali.

Eppure, la poca attenzione che dimostriamo nella tutela di questa risorsa è allarmante, dal momento che trattiamo mari e oceani alla stregua di discariche o, nella migliore delle ipotesi, li deprediamo come se fossero risorse inesauribili.

Il 2018 ha già segnato un’impennata preoccupante nell’innalzamento delle temperature oceaniche e ha portato con sé frequenti alluvioni, cicloni e bombe d’acqua, fenomeno quest’ultimo quasi sconosciuto fino a qualche anno fa e oggi continuamente presente nelle nostre cronache estive.

Anche l’intensività della pesca si ripercuote negativamente sul nostro sistema ambientale, tanto che se i nostri comportamenti non dovessero cambiare, entro il 2050 si verificherà il definitivo collasso della pesca commerciale.

Inoltre ogni anno negli oceani si riversano 8 milioni di tonnellate di plastica e la devastazione a cui stiamo correndo incontro è già ben visibile a tutti.  L’80% di ciò che confluisce nelle nostre acque è dovuto a scarichi urbani e industriali; il restante 20% appartiene a rifiuti gettati da navi grandi e piccole. Molti di questi rifiuti tornano in superficie e deturpano le nostre spiagge, ma la gran parte di questa sporcizia, purtroppo, rimane in fondo all’oceano, danneggiando irrimediabilmente i fondali e la fauna.

Eppure, esistono strumenti e soluzioni per porre fine a questa tragedia: creare, ad esempio, aree marine protette, alla stregua dei parchi nazionali ma soprattutto imparare, finalmente, a gestire i rifiuti e a contenere l’inquinamento. Se dovessimo perseverare in questo scellerato comportamento, il nostro destino sarà segnato per sempre, e domani sarà troppo tardi. Saremo destinati all’estinzione, esattamente come è accaduto ai dinosauri milioni di anni fa.

 

Francesco Bennardis

Quality Italia Srl

(fonte Linkiesta)

 

Notizia pubblicata in data 14-04-2019